Cade in pioggia.

L’acqua sgretola le montagne e attecchisce al terreno. Lo nutre. Lo sfalda.

Dopo aver visto tanta certezza nel sentenziare morte, credo che davvero il diavolo detenga l’acqua santa.

L’abbiamo concessa noi ai nemici. Gli unici nemici, quelli che son antagonisti di se stessi. Quei lombrichini tristi che tengono in pugno le sorti di tutto il globo.

Io ci credo, non volevo crederci, ma certi pezzi caduti giù dritti sulla scacchiera… Senza sbilanciarsi, senza ondeggiare, come fossero stati sbudellati dal di dentro. In briciole, difronte gli occhi di gente attonita che ne ha respirato le polveri e morirà per esse… Credo che sia una prova troppo schiacciante, anche se questo porta ad accettare l’idea folle di un autentico complotto su scala incalcolabile.

Questo direbbe un coglioncello che tende a sodomizzarsi le meningi.

Ed oggi io non sono affatto così, no proprio.

In un blog si racconta di vita, quella vera… Che so, del mia sorpresa nel vedere un piccolo gracile bimbino far volar per aria un tipo che pesa due volte lui.

Ecco, forse dovrei parlarvi dell’arte marziale che ho iniziato a praticare da qualche giorno.

Ma questo non sarei io, non ora. Non sarei quel che sono adesso, forse domani.

Oggi non mi va di parlare di me e neppure dei misteri del cosmo e neanche di allucinogene manifestazioni di anarchia e nemmeno delle tante altre cose che desidero avere o essere.

Oggi taccio. Il mio silenzio esprimerà quel che sono. Il mio dannato orgoglio di famiglia. La mia cocciutaggine e la voglia di non dire che mi prende per evitare di sentirmi stupido.

Come dissi ad una mia amica (che fortunatamente non può sentirmi ora), “i silenzi sono molteplici”.

Io non so come districarmi dalle scalfitture che mi provoca il contatto con la gente, ma conosco il silenzio. La serenità che ti riversa addosso in un apparente stato di quiete.

Come ci si sente quando sai di aver capito il tutto.

Peccato solo che ciò non serva ad altro. Che non crei niente intorno a te. Solo menzogne, solo falsi spettri di realtà.

Peccato solo che gli altri miliardi di persone vedono una diversa verità.

In soldoni, peccato che dagli anni passati abbia appreso solo a mettere in croce due parole, una dietro l’altra.

Ora dovrei cominciare, come mio solito, a farvi la sfilza di quello che non è. Del tipo: Ma non è che io mi stia svilendo. Non cerco consolazione, non …ecc.

Ma salto i non che dimostrano solo quanto io ritenga idiota l’interlocutore, tanto da non capire i sottintesi.

Il punto è. Posso poter dire quel che penso senza la paura che qualcuno non mi ascolti? che questo annoi?

In questo blog vogliamo essere quello che siamo. Una pluralità di persone tutte sotto lo stesso corpo.

Devo capire se questo mi è concesso in tale sede. Se ne avrò riscontro.

Altrimenti prenderò la solita strada. Giusto per evitare di finire solo.

Ecco; è un provarci.

E lo dico a voi Donne, perché siete le uniche in cui credere.

È che sono un furioso femminista. E lo sono anche senza essere gay… (tante le volte vi venisse il dubbio).

Sono le vostre voci che ascolto, e sapete anche il perché. Non mi dilungherò oltre, quindi.

Mi auguro che io arrivi in un qualche porto o almeno una passerella, traballante, ma invitante.

….allegria di tutti amici riuniti e ti pareva che posso mai stare così, deve essere il mio destino di sempre grandi sofferenze della madonna; così poi grande genio, sensibilità molto allenata dalle sfighe che la bella maiala della madonna mai dimentica di inviarmi, così forse che poi gode che io la bestemmio in lungo e in largo come si deve, forse che lei questa madonna un po’ masochista oltre che sadica.

ROSSANA CAMPO

In principio erano le mutande

Ecco, fatevi due risate con la Campo. Un po’ d’ironia ci vuole.

’ notte a tutte.

 

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