Non c’è niente di imprescindibile


Non c’è niente di imprescindibile. Dovrei averlo capito da un pezzo, però. Mi s’accavallano cose. E io odio l’accavallamento d’impegni. Adoro starmene sul mio letto, bello steso, supino, o stile girino. Stare a non fare niente, al più trangugiare qualche libro.

Ultimamente mi sto perdendo in storie fanta-horror che esulano dai miei interessi. Come la Nube purpurea, storia di un tizio che dopo essere giunto al polo nord scopre, tornando alla civiltà, che la civiltà non c’è più, sostituita da un’interminabile sfilza di cadaveri dal retrogusto di pesca. Poi scopre una donna, dopo venti anni di solitudine. Libro di cui ho sorvolato cento e più pagine, dalla scoperta dei primi 20 cadaveri a quello della ragazzina. In pratica, lui, Adam, e questa tizia araba, dovrebbero rimetter su l’intera umanità. Se non fosse che ricreare l’abbietta e oltraggiosa razza umana sul pianeta non rientra nei suoi progetti futuri.

L’altro tomo s’intitola Io sono leggenda, e parla di solitudine. Di uno sfigato entrato nella legenda per essere rimasto l’ultimo della sua razza, poiché tutti gli altri umani sono mutati in vampiri.

Insomma, solitudine e cinismo in entrambi i libri. Entrambi ricchi di concetti e di teorie assurde. Entrambi famosi, l’autore di I am legend è addirittura definito maestro da King (motivo per cui io non volevo assolutamente leggerlo).

In definitiva non sono libracci, basta seguire il consiglio di zio Daniel: leggete solo le parti che vi piacciano e scartate il resto.

Messa così, qualunque libro può essere piacevole se provate almeno un briciolo d’interesse.

  Quanto a me, per oggi ho un solo scopo futuro-presente-passato, tornare a casa e sdraiarmi. Ciao, ciao a tutti e ci vediamo domani.

Un ultimo appunto. L’amico di famiglia, se non volete scoprire quanto cazzo è brutto il mondo e quanto un topo che pare un poveraccio risulti essere il più stronzo figlio di putt d’uno strozzino, non lo guardate. Se poi vi piace sguazzare negli ambienti malfamati e tristi, dove anche le sposine vengono stuprate da dita flaccide, oggi, alle 18.30, il cinema Montini ridà uno spettacolo adatto a voi, la sala è vostra.

  

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