cosa importa se….


Come dev’ essere vivere in un mondo basato ferree ideologie utopiche?

Com’è lo svegliarsi senza un padrone, senza sapere che si è di meno di questo e di più dell’altro?

C’è un luogo di nascita di un grande scienziato in grado di rimodellare la teorie della Smultaneità in chiave pratica… capace di legare passato e futuro accettando il presente come filo a collegare 

 E se questa teorie si fondassero su di un profondo nodo tra leggi fisiche quali la Sequanzialità e le astruse verità che sussurra lo spirito? Se divenisse un simbolo quest’uomo, un legaccio tra i molti mondi colonizzati da stanchi e vecchi terrestri?

E se quest’ipotesi non fosse falsa ma ardesse nelle pagine di un libro e fosse stata concepita dalla figlia-congiunzione di due antropologi dedita alla letteratura?

 

 È il secondo scrittore che, a posteriori, riflette pensieri simili ai miei, seppure diversi.

Dico a posteriori perché questa storia non ha influenzato il contenuto del mio primo libro seppure è ad esso affine.

 C’è un’assonanza tra Urras-Annares e Conista-Atlas. Entrambi sono lo specchio di capitalismo da una parte e utopia dall’altro. Solo che lei, la Le Guin, l’autore del libro, analizza squisitamente gli aspetti sociali e i risultati di tali realtà mentre il mio è solo una superficiale descrizione di tipo statico.

Il suo è uno sguardo speranzoso ma realista che dimostra come anche in una società anarchica sorretta da una brillante educazione morale degli individui, le debolezze dell’uomo possano creare una strada verso una forma di potere informale.  

 

Un  altro a cui molti mi paragonano (per contenuti, non certo per notorietà) è Borges.

Il suo gioco degli universi è simile al mio, divergente nel modo, ma devo ammettere che mi ci sono ritrovato un poco nei suoi racconti.

 

Tutto questo gran parlare, a quale scopo? Ovviamente non c’è un indirizzo specifico, sono delucidazioni, gomitoli che si dipanano di tanto in tanto a formare idee. Questo non è certo un buon riassunto del tumulto che ho trovato immergendomi in “Quelli di Annares” o nel“L’Aleph”, ma è già qualcosa. È quel che posso mettere su carta, ora.

 

E l’Ora, la condizione contingente, è quel che conta, il resto s’appiattisce in lontananza.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...