[La leva statica]


La leva statica l’indole curiosa Il fastidio dell’imperfezione sulla pelle cola incertezza Sentirsi lividi riarsi da braci confusioni I tempi sono i tempi erano Il mito dell’infanzia come rifugio Il mito della casa come epoca d’oro da rivendicare Continua a leggere [La leva statica]

Crollare di parole


Vedo un giovane alto e biondo aprire la porta. Entra. La richiude, ma le parole sono già dentro. «Tutto bene?» domanda. «Sì, be’, più o meno.» Il giovane si accomoda su una sedia con un notes in mano. Caratteri gli fluttuano attorno. «Bene, e ora mi dica, come mi descrivereste? Allampanato, alto, sciancato, storto?» «Posso… Posso scegliere solo fra questi vocaboli?» rispondo esitando. Le parole cominciano a ribollirmi nella testa. «No. Usi pure l’aggettivo che ritiene più adatto.» «Smunto.» Sento arrivare le vertigini. «Smunto…» «Anzi… no! Posso cambiare?» I lemmi vacillano. Continua a leggere -> Continua a leggere Crollare di parole