Verso terra


Rapida CdS: Con questo scritto chiudo una breve parentesi di regolarità nella pubblicazione. Da ora in poi riprenderò a postare saltuariamente, ma sempre di martedì. La tempesta imperversava. L’uomo dalla cabina osservava l’acqua salmastra strabordare ricadendo sul ponte della nave. Alzando la testa, fece un gesto ai compagni intenti a controllare i passeggeri. Spense il motore e prese il fucile. Quindi si diresse verso la massa di persone a bordo puntando l’arma. «Ok, è ora di scendere.» Quelli lo guardarono. Nessuno disse niente. In fondo, avevano un unico scopo. Continua a leggere -> Continua a leggere Verso terra

Crollare di parole


Vedo un giovane alto e biondo aprire la porta. Entra. La richiude, ma le parole sono già dentro. «Tutto bene?» domanda. «Sì, be’, più o meno.» Il giovane si accomoda su una sedia con un notes in mano. Caratteri gli fluttuano attorno. «Bene, e ora mi dica, come mi descrivereste? Allampanato, alto, sciancato, storto?» «Posso… Posso scegliere solo fra questi vocaboli?» rispondo esitando. Le parole cominciano a ribollirmi nella testa. «No. Usi pure l’aggettivo che ritiene più adatto.» «Smunto.» Sento arrivare le vertigini. «Smunto…» «Anzi… no! Posso cambiare?» I lemmi vacillano. Continua a leggere -> Continua a leggere Crollare di parole

Sospensione


Come ogni martedì un nuovo scritto A partire da giovedì pubblicherò le tavole del fumetto realizzato in collaborazione con  JFM . Nel mezzo di quella folla d’animali ebbi l’illuminazione. C’era solo una cosa a potermi consolare. Tutte quelle bestie al buio, circondate da sbarre, con le luci dei lampioni che sfioravano le celle in cui dormivano, scopavano e mangiavano, senza che questo avesse alcun senso. Quelle belve erano chiuse, eppure sembravano vivere di riflesso, si mostravano agli occhi dei bimbi eccitati. Molte erano nate tra le sbarre, e le poche provenienti dalla libertà avevano perso memoria di essa. Al mio … Continua a leggere Sospensione

Il sognatore – ultima parte (7)


7 −Cerchi in lungo e in largo, l’esatto inizio. Già altre volte avevi tentato di misurare le tue capacità inseguendo il principio dei tempi. Ma ora sei diversa, ora sei cambiata. E scopri il principio, vedi la prima conformazione del multiverso, e ti rendi conto della tua limitatezza. E vorresti fare un altro passo evolutivo, non sai se è possibile; ma una risposta ci deve essere!− −Sei sempre stata una gran confusionaria− una voce maschile interruppe il suo monologo. Lei si girò, assumendo di nuovo la colorazione traslucida con cui mi era apparsa. −Inutile, troppo tardi, ti ho vista. Sei … Continua a leggere Il sognatore – ultima parte (7)

Il sognatore – parte 6


6 Terminato quell’immane atto di lussuria lei scattò in piedi cancellando quella sorta di murales che avevano partecipato alla nostro libido. −È ora di fare un po’ di chiarezza, piccolo uomo. Io non sono una divinità, e non lo sarai neppure tu. Di fatto, nella mia lunga esistenza non ho mai incontrato un dio, perché le divinità non esistono, sono solo uno dei tanti modi per definire entità che non capiamo. Io sono un’evoluta. Vado dove desidero, vago in ogni spazio. Creo storie, manipolo civiltà.− La donna tonda che mi si parava dinnanzi aveva improvvisamente cambiato atteggiamento. Non vi era … Continua a leggere Il sognatore – parte 6

Il sognatore – parte 5


5 Oggi dovrebbe essere un giorno speciale per me, pensai. Lei si avvicinò nuovamente, questa volta venne avanti con il busto e le sue sproporzionate forme si abbatterono su di me con un impeto inaspettato. Erano morbide e compatte, seppure mantenevano quell’aspetto di lucida pietra. −Io sono− riprese lei –un essere che scavalca la tua immaginazione. Non ho nome. Io ho− sottolineò quelle parole con un ambiguo gesto che terminò con un suo capezzolo tra le mie labbra, −colei che gioca con i potenti. Ci sono realtà in cui gli uomini sono sottomessi a pochi attraverso un complesso intreccio di … Continua a leggere Il sognatore – parte 5

il sognatore – parte 4


43 Venne la luce, sgusciò dall’angolo della vetrata muovendosi lentamente fin quando non fui interamente irradiato dal sole. Doveva essere pomeriggio, il pomeriggio di un nuovo giorno, ed io ero ancora immobilizzato. I miei sforzi per liberarmi erano stati inutili. Anche questo mio fantomatico potere non riusciva a spezzare l’acciaio che mi imprigionava. Al contrario gli anelli premevano sempre più nella carne attanagliandomi in una presa algida. –A questo punto dovrei svegliarmi– dissi, rivolgendomi alla corpo della bionda senza più anima. –Se mi avessi lasciato parlare almeno avresti saputo di cosa morire. Ti avrei rivelato di come ad un certo … Continua a leggere il sognatore – parte 4

Il sognatore – parte 3


3 L’umidità era palpabile. Fuori la nebbia velava il barlume rimanente. La bionda mi interrogava cercando di ficcarmi nel cervello quei suoi occhi finti. L’auto su cui poggiava era alta, con ruote grandi e larghe. La ragazza al confronto sembrava un piccolo elfo uscito dal bosco dietro casa su cui torreggiava, non vista, la donna apparsa dal nulla. Interrompendo il corso dei miei pensieri, replicai alla sfacciataggine della bionda. –Non cerco più il bene della gente, non pretendo più di salvare nessuno, non potrei neppure volendo. Ci sono troppi pezzi di me che non collimano. Continua a leggere -> Continua a leggere Il sognatore – parte 3

Il sognatore – parte 2


2 Il garage era grande, chiuso da una rudimentale porta bloccata da un catenaccio interno. Di tanto in tanto notavo come l’aria si condensasse in una figura. Essa cambiava di posizione rimanendo sempre alle spalle della ragazza. Non aveva contorni definiti, era vanesia come le domande che la bionda mi rivolgeva. La sagoma della ragazza si incastonava nell’oscurità del tramonto poggiandosi sul cofano della vettura. Era gradevole, non certo una donna trappola, però aveva qualcosa di attrattivo. Il push-up rendeva invitante quel seno abbondante che, senza l’impermeabile a coprire, si rivelava sciatto e cadente. Aveva dei bei topazi azzurri che … Continua a leggere Il sognatore – parte 2

Il sognatore – parte 1


1 Da fuori veniva una luce caliginosa. Era come se l’arcobaleno fosse circondato di nebbia. La vetrata scorreva in alto lungo tutta la parete del seminterrato. Scintille di colore balzavano sul cofano dell’auto, adagiandosi su di esso, pennellandolo di sfumature insolite. –Lo so, starai pensando chissà ché. Magari che io ti farò del male, che ti strapperò il cuore, o cose del genere. Ma non sono quel tipo, non preoccuparti.– –Non ho paura– rispose la bionda appoggiata alla fiancata dell’auto. Aveva un’aria piuttosto sicura di sé, nonostante la situazione. Ho sempre odiato le persone che fingono. -Dai, non dire così, … Continua a leggere Il sognatore – parte 1